Camera Arbitrale Italiana del Caffè
La Camera arbitrale italiana del caffé, costituita come associazione nel 1977 e recentemente sottoposta ad un processo di rinnovamento che ne ha adeguato le strutture alla moderna commercializzazione del caffè, è competente a risolvere tutte le dispute, incluse quelle qualitative, che si riferiscono ai contratti conclusi secondo i termini del Contratto Europeo del Caffé o secondo i tre Contratti Nazionali.
  Possono associarsi alla Camera Arbitrale Italiana del Caffè le imprese italiane e straniere operanti nel settore, indipendentemente dalla loro eventuale appartenenza ad altre Associazioni. L’iscrizione comporta il versamento di una quota associativa annuale stabilita dall’assemblea dei Soci. Le domande d’iscrizione sono soggette all’approvazione del Consiglio Direttivo.

Per accedere ai servizi della Camera arbitrale è indispensabile un preciso accordo delle parti, che deve risultare dalla presenza della clausola "Arbitrato Genova" nel contratto, oppure da un successivo patto (anche mediante scambio di messaggi) a controversia già insorta.
Le controversie vengono quindi deferite a un Collegio arbitrale, composto secondo quanto stabilito nello Statuto/Regolamento arbitrale, che regola le forme di partecipazione all'attività della Camera arbitrale e le modalità di svolgimento degli arbitrati. Tra queste, le modalità di designazione degli arbitri, che devono essere scelti tra quelli appartenenti al Ruolo degli Arbitri.

Il Ruolo degli Arbitri - composto da persone costituenti imprese o appartenenti ad imprese associate alla Camera Arbitrale - annovera esperti di rilievo anche internazionale. La formazione del Ruolo compete al Consiglio Direttivo della Camera Arbitrale, che esamina le domande d’iscrizione verificando le specifiche competenze di ciascun “candidato” Arbitro.
 
  Il Consiglio Direttivo della Camera Arbitrale, che assicura il regolare funzionamento dell’istituzione e dei Collegi arbitrali, è composto da operatori del mercato del caffé dotati di grande esperienza sia nella commercializzazione che nella logistica e nella torrefazione.